mercoledì, 07 maggio 2008
Il mio sogno una settimana fa ha viaggiato nel tempo e nello spazio. Il Caffè Letterario di una dama ottocentesca è comparso nella cripta di Sigillo. Luci morbide e calde, tavolini rotondi in ferro battuto fermi come ballerini nella loro posizione artistica. Al centro di ogni tavolino, una piccola composizione di rose e attorno quattro tazze da thè e un piccolo vassoio di pasticcini.
La presentazione del mio libro…Quando salgo i pochi scalini ed entro in quel piccolo mondo del passato e delle mie fantasie tutto si preannuncia magico e nella mia testa ha inizio una melodia inaspettata. Mi sento una sposa circondata da sincere ammirazioni. Tra le braccia un mazzo di fiori, nei miei occhi gli occhi lucidi degli ospiti e stringo le mani a me più care, quelle che hanno accompagnato davvero il mio cuore. E tutto è un sogno, al punto che temo non sia la realtà. Meno male che vengono scattate delle foto, future testimoni di un evento reale. E mi sento una sposa…il fotografo ufficiale, il relatore che spiega davvero il mio libro e sembra essere sincero in tutti quei complimenti, il thè che viene servito, gli attori che mi interpretano, la fievole musica, i fiori, il Sindaco… E stringo questo ricordo, questo dono che tutti, ieri, mi hanno fatto… tra loro ho visto Alice, era bambina e stupefatta guardava incredula il suo sogno che si materializzava intorno a lei…e stata succedendo davvero.
Quindi ad Antonella il sindaco, ad Oriana, ad Arte e Dintorni, a Chiara, Bibi e Marco i tre meravigliosi attori che sanno rendere ogni scritto un’opera speciale, al paziente relatore, alle mie maestre, ai miei professori, a mia madre, ai miei compagni, a tutti coloro che hanno reso vivo il mio sogno, GRAZIE.
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giovedì, 13 dicembre 2007

La Biblioteca Intelligente
di Nadia Alibrandi
 
Memoriale di un cuore errante di Alice Alberini
 
Al giorno d'oggi si può scrivere un romanzo di formazione senza scadere inevitabilmente nella banalità? Si può raccontare l'impalpabilità dell'animo umano senza perdersi in noiosi sofismi? Si può ambientare il tutto nella Spagna a cavallo tra il XVI e il XVII secolo ed essere comunque terribilmente attuali?
A giudicare dalla lettura di questo bel libro, si direbbe proprio di sì.
Kalindi, la protagonista, è infatti una giovane ballerina di flamenco che di punto in bianco abbandona gli agi e le comodità della casa paterna, per mettersi in viaggio alla ricerca di se stessa.
Un viaggio fatto di stenti e vita precaria, che la porterà spesso a contatto con persone differenti, in cui specchiarsi, nel vano tentativo di recuperare la sua anima perduta a causa di un terribile segreto d'infanzia, che porta serrato nel cuore.
Un espediente narrativo, questo, di cui la Alberini avrebbe potuto abusare fino ad annoiarci. Invece il dosaggio e' giusto e l'attenzione del lettore viene tenuta desta dai continui cambiamenti di prospettiva, nonché dalle bellissime descrizioni dei luoghi che fanno da giusto contraltare alla complessa vicenda umana di questa giovane disadattata.
Questo perchè la trama, tutta impostata su di una sottile ricerca della verità, si modella proprio sui tanti modi di essere della protagonista nei vari momenti della sua vita, aggiungendo ogni volta un ulteriore tassello a completamento di un puzzle di difficile soluzione.
Tanti aspetti diversi racchiusi in un'unica figura, dunque, che in ogni momento del romanzo permettono approcci sempre differenti, costringendoci a rivedere di continuo ciò che abbiamo letto fino a quel punto e prospettandoci nel contempo nuove ipotesi o dubbi, fino a rimettere tutto di nuovo in discussione al passaggio successivo.
Ma niente scatole cinesi o approccio epistemologico.
Solo tanta buona IMPREVEDIBILITA'.
E questo è davvero un gran merito dell'autrice.
Perchè, alla fine, con leggerezza, scopriamo che tra le mani abbiamo davvero un bel romanzo che, senza neanche accorgercene troppo, ci ha fatto riflettere a fondo su follia, debolezze, ossessioni e furore mistico.
In conclusione aggiungo solo che era da tanto che non mi imbattevo in un libro che mi costringeva a prendere in mano il dizionario alla ricerca di termini che non conoscevo. E in questi tempi sgrammaticati post-cannibali&pulpisti, ben venga una scrittrice che sappia costruire una frase seguendo CORRETTAMENTE le regole dell'analisi logica e per di più con termini desueti, messi lì non certo per colpire, ma per stimolare l'immaginario.
Un ottimo libro di una bravissima scrittrice.
"Nessun uomo è un mistero, tranne che per se stesso" Proust
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mercoledì, 07 novembre 2007

Sabato 10 novembre, durante la trasmissione radiofonica "La luna e i falò (E il naufragar...)" dalle 8 alle 10, sono invitata telefonicamente ad un'intervista! Questa è un'altra occasione in cui vengo chiamata a testimoniare il mio "romanzo". Chi fosse nei dintorni di Roma può ascoltarmi sulle frequenze 88.100, 88.150 (Nuova Spazio Radio). Altrimenti, è possibile seguirla in streaming sul sito di ELLEradio.

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venerdì, 05 ottobre 2007
30 ottobre 2007 Roma
 
Le Edizioni Il Filo presentano il libro – Nuove Voci
Alice Alberini, Memoriale di un cuore errante
Martedì 30 ottobre 2007, ore 18
presso la libreria Liber.MenTE – Via del Pellegrino, 94 – Roma
 
 
 
  
Per sapere come raggiungere la libreria dal raccordo anulare segui il link: strada
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mercoledì, 25 luglio 2007
Ho aperto un nuovo blog! Questa volta di CUCINA! Adoro quest'ambiente, soprattutto se si parla di dessert! Alla continua ricerca di nuove ricette, Internet a volte può risultare un po' dispersivo o poco esauriente. Così, ho deciso di creare un blog dove inserire le dolci ricette che ho nei miei libri a casa per creare un ricettario completo on line! Alcune potrei inserirle modificate, se le ho già provate io prima e ho preso degli accorgimenti (una licenza culinaria!). Buon assaggio!
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mercoledì, 18 luglio 2007

Ad agosto, il primo romanzo di Alice Alberini, pubblicato dalla casa editrice Il Filo, "Memoriale di un cuore errante". Disponibile anche su: www.ibs.it


"Una lunga storia alle spalle, come una lunga strada percorsa. Kalindi era molto più giovane di quanto poteva lasciare a intendere la sua pelle scorticata e il suo viso smunto e olivastro. Tante leghe avevano attraversato i suoi piedi nudi e sanguinanti, su tante valli sabbiose si erano appoggiati, doloranti avevano battuto lunghi tratti di pietre aguzze lungo vie appena accennate dal passaggio remoto di qualche altra anima in pena, raminga, vagabonda. Ma l’uomo è sempre spinto da qualcosa quando affronta una ricerca tanto spirituale quanto fisica. L’inerzia stessa è questo qualcosa. Tuttavia, ciò che trascinava Kalindi per i monti, nelle piane, a faticare e a rendere sempre più precaria la sua vita, non era un uomo, né una donna, né un tesoro, né una terra. Era qualcosa di molto più labile, di molto più invisibile, letteralmente più leggero e impalpabile, ma, proprio per questo, di più condizionante e indispensabile."                                            

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giovedì, 07 giugno 2007

--Segui il tramonto. Segui la morte del sole. E mentre quello muore, rimani a guardarlo finchè si spegne. Solo allora alza gli occhi. Sarai all’altezza di Capo Verde. E’ ora di modificare la tua rotta.
Era un torrido fine agosto quando Marijo aveva terminato gli studi alla Scuola di Navigazione e Cartografia di Lagos. Finalmente O Infante Dom Henrique gli aveva concesso l’attestato e un’imbarcazione. La frenesia del trono di conquistare un nuovo commercio a imitazione dei navigatori greci del passato aveva condotto alla scelta indiscriminata di sudditi navigatori. Così, Marijo aveva ottenuto la sua nave, ma, soprattutto, la possibilità di rimanere per mesi accanto all’amore della sua vita, la sua amante segreta, la sua signora, unica e vera regina di quel paese che era il suo cuore. Fu proprio questo folle amore a condurlo a una partenza affrettata e nascosta, quell’agosto del 1417. I suoi studi erano il suo equipaggio, il suo amore l’albero maestro più solido.
Marijo era cresciuto letteralmente in mare. Partorito sulla spiaggia dalla madre sconsolata, mosse i primi passi verso una conchiglia dalla strana forma a onda imbronciata. Aveva imparato a nuotare e a toccare con la punta dell’indice il fondale sabbioso ancor prima di pronunciare le prime, infantili parole. Quando gli fu impedito di entrare nella scuola di Lagos era corso a piangere in mare e ed erano state le onde morte a sciogliergli le lacrime con il sale. Era in mare che sua madre si era tuffata dalla scogliera più alta per abbandonarsi alla vita. Fra gli scogli aveva imparato a leggere il cielo.
Marijo ora era realmente un ottimo navigatore, ma, prima di tutto, come tutti gli esseri umani, ora era un uomo follemente innamorato.[...]--
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mercoledì, 06 giugno 2007
Nelle mani del vento di Nicla Morletti

Articolo da pubblicare nei Blog Promotori del Concorso di EmozioniPer la rubrica “Leggiamo Insieme”, ideata da Manuale di Mari, stiamo presentando “Nelle mani del vento”, il nuovo romanzo di Nicla Morletti.

“Nelle mani del vento” è anche il nome del nuovissimo Blog dell’autrice, dove si svolge la presentazione del romanzo.

Invito tutti a visitare il Blog dell’amica Nicla Morletti e lasciare un commento nel post di presentazione, dove è possibile leggere alcuni brani in anteprima ed ascoltare le letture proposte dall’autrice e da Robert di Manuale di Mari.

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martedì, 20 marzo 2007


Concorso di Emozioni: la “Giornata Mondiale della Poesia”
per dare il via al più innovativo evento letterario del web


Sarà la Giornata Mondiale della Poesia, che ricorre mercoledì 21 marzo 2007, a tenere a battesimo la terza edizione del Concorso di Emozioni.

Prende il via, difatti, l’innovativa iniziativa letteraria, ideata e promossa dal Blog Manuale di Mari, Poesie e Storie d'Amore, che coinvolge centinaia di blogger, poeti e scrittori invitandoli a condividere emozioni d'amore, manifestate in poesia e prosa.

Per un mese intero, la home page di Manuale di Mari, www.manualedimari.it/blog, ospiterà due poesie o racconti scelti tra più di cento opere inedite, selezionate dal Comitato Organizzatore, ed inserite nell' Antologia del Concorso di Emozioni, il libro edito da Kimerik che sarà presentato il prossimo 11 maggio durante la Fiera Internazionale del Libro di Torino.

Grazie ad importanti partnership, quest'anno il Concorso di Emozioni si svolge sotto i riflettori di Dols.net, http://www.dols.net, il Sito delle Donne on line e di Radio Web Stereo, http://www.radiowebstereo.it, media partner dell'iniziativa che seguirà con i propri programmi l'intero svolgimento del concorso proponendo interviste, dialoghi con gli autori, letture e commenti delle opere pubblicate.

Sarà Nicla Morletti, la madrina dell'edizione 2007, illustre scrittrice ed ideatrice del celebre Premio Letterario Internazionale "Il Molinello", ad inaugurare con una sua lirica il Concorso di Emozioni.

Tutti gli amanti della lettura, della scrittura, della poesia e delle emozioni d'amore sono invitati a partecipare attivamente, leggendo e commentando le opere degli autori.
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venerdì, 08 luglio 2005

Fra i grandi russi del Novecento, Daniil Charms è forse sinora il meno conosciuto. Un po’ per il carattere frammentario di questi testi, un po’ per le infelicissime sorti editoriali che essi hanno subìto, solo in questi ultimi anni ci si è potuti rendere pienamente conto della loro rilevanza e unicità. Dotato di un debordante talento comico, unito a un perverso rigore metafisico, Charms è maestro nel vanificare qualsiasi realtà gli accada di nominare. Racconti di pochi istanti, trame incongrue e persecutorie, irrisioni sistematiche: questo è il terreno della sua prosa. Verrebbe da pensare al dada, come alla «poetica dell’estremismo» più affine a Charms. Ma la sua singolarità è tale da non tollerare inquadramenti. Charms rimane soprattutto come uno stupefacente narratore di «casi», tanto gratuiti quanto ineluttabili. Rispetto alla gelida purezza dei suoi esperimenti di parodia sistematica di tutto, le versioni occidentali dell’assurdo – da Camus a Ionesco – appaiono timide. Charms stesso accennò una volta alla peculiarità del suo modo di essere con parole quanto mai semplici, dirette e precise: «A me interessano solo le “sciocchezze”, solo ciò che non ha alcun significato pratico. La vita mi interessa solo nel suo manifestarsi assurdo. Eroismo, pathos, ardimento, moralità, commozione e azzardo sono parole e sentimenti che mi sono odiosi. Ma comprendo perfettamente e ammiro: entusiasmo ed esaltazione, ispirazione e disperazione, passione e riservatezza, dissolutezza e castità, tristezza e dolore, gioia e riso».        
(Tratto da: http://lafrusta.homestead.com/rec_charms.html)

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