mercoledì, 05 marzo 2008

Il destino ci ha resi vicini
nello spazio
e il tempo non ci è
meno amico.
 
La mia finestra, meschina,
non mi nasconde
le pareti del tuo corpo
come tu mi hai mostrato
quelle del tuo cuore.
 
Posso leggerti quasi ovunque
e ogni cosa
sembra un filo che fa capo
alla stessa matassa,
sembra un labirinto con
un’unica uscita
ed un’unica entrata.
 
Tutto vuole portare a te,
ma ti nascondi.
postato da: Teia alle ore 13:33 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 17 gennaio 2008
Muovendo i passi in un campo
di bocche di leone
il mio sguardo è inciampato
in un argenteo soffione.
 
Era soffice, diverso, rotondo
ma sfumato,
sensibile al mio tatto, luminoso
sincero e dorato.
 
Lo appoggiai alle mie labbra
e lui rispose
con un dolce ondeggiare del pappo
e le piume setose.
 
Lo spinsi vicino al mio cuore
con delicata premura
e, sorpresa, erano i suoi battiti
a coprire la mia paura.
 
Lo accolsi nel mio grembo
con un fertile amore
ed ecco, lui pianta un seme
dentro al mio cuore.
 
Allora gli chiesi: davvero mi vuoi
a te qui vicina?
Rispose chinando il suo stelo
alzandomi come regina.
 
Una dettaglio, però, avevo scordato:
era un soffione.
E questa, che a me parve solo timidezza,
era il solito vigliacco dente di leone.
 
Piegato si era per fuggire strisciando
a cercare protezione
fra le mani di un’altra “regina”,
il mio caro sornione.
 
Ma io lo riprendo, fra l’indice e il pollice,
ferita e sorpresa
e soffio sui quei capelli che ora paiono grigi
lasciandolo senza difesa.
 
Così, nudo, mi appare e mi fa ricordare
che è il solito banale soffione
fra tanti; gettando alle spalle la sua mediocrità,
proseguo cercando la vera rarità.
 
Kalindi
 
postato da: Teia alle ore 22:49 | Permalink | commenti
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lunedì, 14 gennaio 2008
Questa notte
qualcuno è venuto
a trovare il mio sonno.
I miei occhi
sognavano di cercarti,
ma una mano
si è aperta, brutale,
un varco nel mio petto.
Ha violentato tutto
ciò che vi ha trovato
e, ladra, se n’è
scappata lasciando
la casa vuota
di macerie.

Kalindi

postato da: Teia alle ore 23:14 | Permalink | commenti
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lunedì, 17 dicembre 2007
Guardami negli occhi
e dimmi che il tuo cuore
rimane muto
 
Ti prego, guardami negli occhi
e dimmi che in te
non si muove il desiderio di toccarmi
 
Guardami, per favore
abbi pietà dei miei occhi
e dimmi che non li vuoi,
e dimmi che io non chiedo i tuoi

Kalindi
postato da: Teia alle ore 21:02 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 12 dicembre 2007

Concedi al mio sguardo
una coordinata nel
livido sole del mattino,
un passo in equilibrio
nel freddo di cristallo
Permetti ancora al
mio cuore di scaldarsi
al tepore dei tuoi occhi,
come l’assiderato al fuoco
Non opporti alla danza
che il mio respiro ti dedica
Ascolta il canto del mio
viso, non smettere di
studiare le mie note
Correggi il mio spartito
con le tue braccia,
solfeggia i miei dolori
e nascondili poi in un
archivio di musica estranea
Non fermare il ballo
dei miei sogni,
non legare Icaro a terra,
non imprigioneresti il suo
amore per il Sole,
non impedirgli di toccare,
sempre più vicino, il suo Calore

Kalindi
postato da: Teia alle ore 11:09 | Permalink | commenti
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mercoledì, 05 dicembre 2007

Una voce sale alle mie orecchie
mi sussurra “non andare”
e trasforma un sentimento
secolare in una moderna malattia
 
La diagnosi è “dipendenza”,
non un’emozione
Incredula, una domanda
scende nel mio cuore:
fin da quando è nata la ragione,
quale dipendenza ha ucciso
Tristano, ha reso Orlando
folle, ha fatto di Medea
un mostro, ha avvelenato
Giulietta, se non l’amore?
postato da: Teia alle ore 11:19 | Permalink | commenti
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lunedì, 03 dicembre 2007

Un’età in cui le dame
contenevano pùdici
segreti dietro a stoffe ripiegate
 
Un’età in cui sudditi fedeli
proteggevano vita e
valori dietro a scudi di coraggio
 
Un’età in cui l’onore
nascondeva le famiglie
nobiliari dietro a monti di mattoni
 
C’era un tempo in cui l’uomo
combatteva le paure
con un fuoco sempre acceso
 
C’era un tempo in cui il dottore
costringeva le follie
all’interno di una cella
 
C’era un tempo in cui l’amore
ricacciava il gran dolore
dietro maschere di attori
 
 
Ora è il tempo, la mia età in cui tu
allontani le mie lacrime ei miei sospiri,
raccogliendo su di me la pace dei tuoi
occhi, dietro il tuo abbraccio
postato da: Teia alle ore 15:39 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 28 novembre 2007
Aspettare, aspettarti.
Ma un solo presente
presuppone l’attesa: tu.
Se non ci sarai
all’altro capo,
è al nulla che il mio animo
si rivolge.
E allora tutto è vano,
io stessa non ho ragione
e i miei pensieri
mancano di significato
e il mondo non esiste,
crollano le persone,
si dissolvono le città
come nuvole e vapore,
muore il sole, vive l’ombra,
tutto è spento, dormono
le ali, cessano di vibrare,
perché soltanto attenderti
tiene sveglia la mia vita.
Allora, aspetto.

Kalindi
postato da: Teia alle ore 12:32 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 17 ottobre 2007
Sospesa in mi bemolle,
un accordo non finito
suona una melodia
a metà, mentre attendo
il giorno in cui troverai
la nota che mi completa,
senza sfumature in minore
 
Il mio cuore si fa fessura
e ascolta in silenzio
le stonature sul pianoforte
della vita e accoglie
i tristi motivi,
le basi di un’opera d’arte
 
Non esiste il diritto,
nemmeno per te,
di interrompere questa musica.
Bloccheresti mai Dio
di fronte all’Eden?

Kalindi
 
postato da: Teia alle ore 12:48 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 29 maggio 2007
Nel buio fresco dell’estate
ho visto volare una lucciola
 
Tesseva nastri brillanti
intorno alle chiome di alberi
 
Poi è scesa su tre cespugli
danzando alternanti maree
 
Si è posata leggera sul prato
e con il peso della notte si è spenta.
postato da: Teia alle ore 15:50 | Permalink | commenti (3)
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