I buchi neri non fanno proprio sparire tutto come si pensava, anzi, hanno una sorta di "memoria". Al loro interno, infatti, potrebbero esserci tracce di ciò che hanno ingoiato. Cosìcchè "evaporando" (ovvero emettendo lentamente radiazione), restituirebberoquesta informazione al nostro Universo e si farebbero conoscere.
Lo sostiene Stephen Hawking, fisico alla Cambridge University (Gran Bretagna), che dopo decenni di studi teorici sui bechi neri ha scoperto di aver sbagliato. In particolare, Hawking aveva ipotizato che la materia, una volta caduta nel buco nero, sarebbe scomparsa per esempre e con essa tutto il suo contenuto di informazione. Era così certo di questo che el 1997 ci scommise sopra con il collega statunitense John Preskill.
Ma il 21 luglio scorso, intervenendo a Dublino a un congresso sulla relatività , Hawking ha dato ragione a Preskill (inviandogli l'enciclopedia promessa). Ma perchè abbia cambiato idea non è ancora chiaro.
Da "Quark" n.44
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carta del cielo (versante Nord), gli asterischi in corrispondenza delle costellazioni dei Gemelli e del Leone (in basso a destra), indicano i radianti, cioè le zone da cui si irradiano le due più importanti piogge di stelle cadenti autunnali: le Leonidi e le Geminidi
molto luminoso: gli astronomi non conoscono ancora l'origine del materiale scuro o se esso sia rappresentativo o meno dell'interno del satellite. Giapeto ha un diametro di 1436 chilometri, pari a circa un terzo della nostra Luna. Una fotografia nella luce visibile scattata da Cassini il 3 luglio, da una distanza di 3 milioni di chilometri, mostra variazioni di luminosità che non sono dovute a ombre o al disturbo di altri corpi, ma sono reali. Il satellite è stato scoperto nel 1672 da Domenico Cassini, che dedusse correttamente che l'emisfero posteriore fosse composto da materiale altamente riflettente, mentre quello anteriore è decisamente più scuro. Questa caratteristica distingue Giapeto dalle altre lune di Saturno e dalle lune di Giove, che tendono ad avere un emisfero anteriore più luminoso. Le immagini di Voyager mostrano che il lato luminoso di Giapeto, che riflette quasi il 50 per cento della luce che riceve, è tipico di un satellite ghiacciato con molti crateri. L'emisfero anteriore, invece, consiste di un materiale molto più rosso e scuro, con una riflettività pari a solo il 3 o 4 per cento.
"Tra i fantasmi del Sistema Solare -corpi celesti inesistenti ma che gli astronomi hanno creduto di scoprire- c'è anche la Luna di Venere. Nel 1672 Giovanni Domenico Cassini vide un satellite intorno al pianeta. Nel dubbio, tenne la cosa per sè. Ma quando 14 anni dopo lo notò di nuovo, si decise ad annunciare la scoperta: il diametro era un quarto di quello di Venere e mostrava le stesse fasi. Probabilmente era solo un riflesso del pianeta sulle lenti del telescopio ma, potenza della suggestione, molti cominciarono a vedere la Luna di Venere: Short nel 1740, Mayer nel 1759, Lagrange nel 1761,(...) Nel 1884 Hozeau (...) fece l'ipotesi che si trattasse non di un satellite ma di un pianeta(...). A questo pianeta diede il nome di Neith



"-Guarda nell'alto del cielo-, mi disse Chandra. Lo feci e proprio in quell'istante la luna iniziò lentamente a oscurare la stella: per pochi minuti danzò sinuosa al cospetto del sole e alla fine con dolcezza ne coprì la sua superficie. Il giorno lasciò il passo alla notte e a occhio nudo si poteva distinguere intorno alla luna soltanto la brillante chioma dell'astro. Entrambi apparivano due giganti di pari potenza nel cielo. Il sole era stato interamente sormontato dalla luna, e soltanto un'indistinta corona di faville solari poteva essere scorta tutt'intorno al satellite della Terra. Chandra si lasciò scappare un sorriso, poi parlò. -Il sole e la luna si abbracciano, e anche se il loro legame non durerà che pochi istanti, sarà abbastanza perchè il loro amore continui a crescere almeno fino a che potranno stare di nuovo insieme ancora una volta, probabilmente più vecchi di venti o trent'anni. Ora sono amanti- continuò Chandra -E' durante l'eclissi che il sole e la luna possono stare insieme. Non sapremo mai le parole che si sono sussurati l'un l'altra. Non dobbiamo mai scordare che questi rari momenti accadono soltanto poche volte nell'arco di una vita e sono unici. Capitano quando il sole e la luna si lasciano andare a un abbraccio d'amore e dimenticano tutte le meraviglie che hanno creato barattando la loro eternità , cosicchè noi potessimo provare gioia per tutte le cose belle che la vita ci offre. Dovremmo tutti avere sempre un grande rispetto per questi momenti preziosi, pieni di...magia.-" 