«L'uomo non è altro che la serie delle sue azioni.»
Hegel

Georg Wilhelm Friedrich Hegel, il grande pensatore tedesco, nasce il 27 agosto 1770 a Stoccarda. Tra Ficthe e Schelling è l'idealista più coerente, dal momento che sostiene fino in fondo l'esistenza di un uomo che diventa Dio e un tutt'uno con l'Infinito, in nome di un panteismo immanentistico, contro la concezione di un Dio trascendentale. Tutto il suo pensiero poggia su un capisaldo trilobato (tesi, antitesti, sintesi):
- le singole parti della realtà non sono altro che manifestazioni particolari di un organismo unitario che è l'Assoluto, l'Infinito, Dio
- designando l'Infinito con il termine RAGIONE, sostiene che: "tutto ciò che è razionale è reale e tutto ciò che è reale è razionale". Pertanto, tutto quello che esiste è necessario: ciò che "è" è esattamente ciò che "deve essere"
- il compito della filosofia, dunque, è quello di prendere atto della razionalità del reale per giustificare la realtà, capendo che il finito e l'infinito coincidono
Egli sviluppa le sue convinzioni in continue trilogie che rieccheggiano in tutto il suo pensiero, quasi avesse preso alla lettera la perfezione che i Greci vedevano nel numero "tre". Probabilmente proprio grazie a questo suo schematico "intelletto ternario", Hegel, pur essendo un osso duro per gli studenti, viene più apprezzato rispetto ad altri, specie se si è appena usciti dal pensiero infinitamente impalpabile di Kant!
Concludo dicendo solo: però, che gioia poter annegare in tanta conoscenza!




Un'espressività degna di Oscar accompagnata da un corpo fin troppo esile sono il dono che la mia attrice preferita ha ricevuto il giorno della sua nascita, esattamente trentotto anni fa. Si dice che, parallelamente al suo sogno di recitare i teatro, fu suo desiderio ambito la danza, dalla quale dovette, però, allontanarsi a causa, pare, della sua eccessiva altezza. La stessa altezza che, disse essa stessa, la mise a disagio al primo incontro con il suo futuro marito Tom Cruise! Ma, gossip a parte, dedico a Nicole Kidman questo breve post di auguri (i quali ricorrono anche per la mia splendida nonna, degna, ingioventù, di una bellezza proprio d'attrice), dal momento che ammiro decisamente la sua bravura cinematografica. Un'attrice veramente eccezionale! In grado di calarsi nei panni dei personaggi che le vengono affidati, adattando il suo volto a emozioni sempre diverse.
Per circa un trentennio prosegue le ricerche su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel 1986 le viene conferito il Premio 
L'8 febbraio 1888 nasce ad Alessandria d'Egitto il grande poeta Giuseppe Ungaretti, da Antonio Ungaretti e Maria Lunardini entrambi lucchesi. Nella città natale trascorre l'infanzia e i primi anni della giovinezza. La famiglia si era infatti trasferita in Africa per ragioni di lavoro. Suo padre, però, che lavorava come operaio alla costruzione del canale di Suez, muore in un incidente; la madre è così cotretta ad arrangiarsi ma riesce a mandare avanti la famiglia grazie ai guadagni di un negozio della periferia di Alessandria. Il piccolo Giuseppe viene dunque allevato dalla madre, da una balia sudanese e da Anna, un'anziana croata, adorabile narratrice di favole. Si trasferisce in Italia con l'intenzione di compiere studi di diritto a Parigi per poi tornare in Egitto. A poche settimane di distanza si reca finalmente a Parigi, raggiunto poi da Mohammed Sceab, che muore però suicida qualche mese dopo. Si iscrive alla facoltà di lettere della Sorbona e prende alloggio in un alberghetto in rue Des Carmes. Frequenta i maggiori caffè letterari di Parigi e diventa amico di
Ugo Foscolo nacque il 6 febbraio 1778 a Zante, una delle isole ioniche, da padre veneziano e madre greca. Dopo la morte del padre si trasferì a Venezia, dove partecipò ai rivolgimenti politici del tempo manifestando simpatie verso Napoleone, salvo pentirsene amaramente dopo il trattato di Campoformio.
Franz Peter Schubert nasce il 31 gennaio 1797 a Lichtental un sobborgo di Vienna: la casa di Nussdorfer Strasse, all'insegna del Gambero rosso (Zum roten Krebsen), è oggi adibita a museo. 