
Ballerina che posa per un fotografo, E. Degas
Camminando in equilibrio Ma ora l’asse è un filo
sull’asse dei miei pensieri
credevo che mai sarei caduta
o forse nemmeno.
Continuo a precipitare nella mente vuota
Kalindi Achala

Ballerina che posa per un fotografo, E. Degas
Camminando in equilibrio Ma ora l’asse è un filo
sull’asse dei miei pensieri
credevo che mai sarei caduta
o forse nemmeno.
Continuo a precipitare nella mente vuota
Kalindi Achala

L'etoile (La danseuse sur la scène), Degas “(…) tutto era scomparso: io ero vuoto come la steppa. (…) E poiché c’era solo il vuoto, il vento aveva portato cose nuove(…) Ero tornato a provare l’antico entusiasmo: mi ero liberato della mia storia personale, avevo distrutto l’ ‘adattatore’(…)” Paolo Coelho Coloro che vivono superando un modo di esistere che l’abitudine rende infinito e immutabile scoprono la propria “leggenda personale”, assaporandola e rendendola propria e vitale. Non sono molte le persone che hanno l’accortezza o, semplicemente, il coraggio di levare l’àncora da un’esistenza che si è ormai adattata alla routine quotidiana, per comodità, per sicurezza, o anche perché si reputa impossibile uscire da un tedio ripetitivo. Il risultato è che, rimanendo attraccati al solito porto, la barca rischia di marcire e di cadere pian piano a pezzi, anche se si cerca di riverniciarla, di ristrutturarla per coprire agli altri e a se stessi la fatiscenza della propria barca (la propria esistenza). Una barca ha bisogno di cavalcare le sue onde, perché per questo è nata. L’uomo ha bisogno di seguire il suo cuore, perché questa è la sua rotta.








