venerdì, 30 luglio 2004

"I girasoli"

"Piante di iris".

Non trovi che questi due quadri siano una meraviglia? Iris e girasoli, fiori forse meno belli della superba rosa, sono diventati "immortali" grazie a questo artista così particolare nello scrutare, vivere e riprodurre la natura. Anche questa è POESIA.

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giovedì, 29 luglio 2004

Benito Mussolini"Armiamoci e partite!" Di chi è questa celebre esclamazione? Ma certo! Benito Mussolini! La ricordo proprio oggi, prechè proprio oggi, 111 anni fa, nacque il famoso socialista-fascista-liberale-radicale-conservatore-rivoluzionario-reazionario...

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giovedì, 29 luglio 2004

Vincent Willem Van Gogh nasce il 30 marzo 1853 a Groot Zundert ed ebbe, a causa della sua estrema sensibilità di artista, una vita molto tormentata. Terminati gli studi, va a lavorare come impiegato nella succursale della casa d'arte parigina Goupil e Cie, Vincent Van Goghsuccessivamente nelle sedi dell'Aja (dove compie frequenti visite ai musei locali), di Londra e di Parigi. Nel maggio del 1875 viene definitivamente trasferito a Parigi.
Il trasferimento nella città francese, dove già risiede il fratello Theo, segna l'inizio del periodo appunto francese, interrotto solo da un breve viaggio ad Anversa alla fine dello stesso anno. Molto del suo tempo lo spende assieme al fratello e i due, da quel momento, iniziano una corrispondenza che durerà tutta la vita e che rappresenta ancora oggi il mezzo migliore per studiare le opinioni, i sentimenti e lo stato d'animo di Vincent.
Durante il soggiorno parigino l'artista scopre la pittura impressionista e approfondisce l'interesse per l'arte e le stampe giapponesi. Conosce molti pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente. La loro sarà una relazione assi turbolenta, con esiti anche drammatici, come testimonia il famoso episodio del taglio dell'orecchio (si suppone infatti che Vincent abbia assalito Gauguin con un rasoio. Fallito l'attacco, in preda ad una crisi di nervi, si taglia il lobo dell'orecchio sinistro).Dopo una serie incredibile di alti e bassi, sia fisici che emotivi e mentali, e dopo aver prodotto con incredibile energia una serie sconvolgente di capolavori, muore nelle prime ore del 29 luglio 1890, sparandosi in un campo nei pressi di Auverse. Il funerale ha luogo il giorno dopo, e la sua bara è ricoperta di dozzine di girasoli, i fiori che amava così tanto.

Da http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=106&biografia=Vincent+Van+Gogh

 


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giovedì, 29 luglio 2004

Robert SchumannRobert Alexander Schumann nasce il giorno 8 giugno 1810 nella città di Zwickau, in Germania.
Pur avendo avuto una vita breve, è considerato da molti come il compositore più rappresentativo della musica Romantica, e protagonista di un'importante generazione di artisti che comprende maestri come
Chopin, Liszt, Wagner e Mendelssohn.
Soggetto a disturbi nervosi che con il passar del tempo vanno sempre più aggravandosi, nel 1854 Robert Schumann tenta il suicidio gettandosi nel Reno. Il fatto gli comporta il ricovero nella clinica di salute mentale di Endenich, vicino Bonn; qui trascorre i suoi ultimi anni, assistito dalla moglie e dagli amici Brahms e Joseph Joachim. Morirà il 29 luglio 1856.
Coltissimo, profondamente legato alla poesia e alle concezioni filosofiche del suo tempo, Schumann subordinò spesso la sua ispirazione musicale a un movente letterario.

Da http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=913&biografia=Robert+Schumann




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martedì, 27 luglio 2004

La stella della sera

L' estate era al suo meriggio,
e la notte al suo colmo;
e ogni stella, nella sua propria orbita,
brillava pallida, pur nella luce
della luna, che piu' lucente e piu' fredda,
dominava tra gli schiavi pianeti,
nei cieli signora assoluta -
e, col suo raggio, sulle onde.
Per un poco io fissai
il suo freddo sorriso;
oh, troppo freddo - troppo freddo per me!
Passo', come un sudario,
una nuvola lanugiosa,
e io allora mi volsi a te
orgogliosa stella della sera,
alla tua remota fiamma,
piu' caro avendo il tuo raggio;
giacche' piu' mi allieta
l' orgogliosa parte
che in cielo svolgi a notte,
e di piu' io ammiro
il tuo fuoco distante
che non quella fredda, consueta luce.
 
(E.A. Poe) 
 
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lunedì, 26 luglio 2004

Grazie a una combinazione di terapie e di trapianti di cellule, un team di ricercatori della Scuola di Medicina dell’Università della California di San Diego ha osservato una significativa rigenerazione di cellule nervose in topi con lesioni al midollo spinale. L'approccio terapeutico ha stimolato con successo la crescita di nuove fibre nervose (assoni) e la loro estensione nel tessuto circostante anche al di là del punto danneggiato.
I risultati dimostrano che le terapie combinate possono favorire la vigorosa crescita di nuovi assoni anche dopo una lesione completa delle cellule del midollo spinale. Lo studio di Mark Tuszynski e colleghi è stato descritto in un articolo pubblicato sul numero del 14 luglio della rivista "
Journal of Neuroscience".
"Risultati precedenti - spiega Tuszynski - avevano già mostrato una riduzione delle lesioni, un ricambio dei tessuti e un ricupero di funzionalità dopo gravi danni al midollo spinale. Questo studio indica inequivocabilmente che gli assoni possono essere stimolati a rigenerarsi in un impianto cellulare posto nel sito di una lesione, e anche al di fuori, nel midollo spinale. Si tratta di una potenziale base per sviluppare una terapia funzionante".

Da "Le Scienze"



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lunedì, 26 luglio 2004

Nelle ultime immagini inviate sulla Terra dalla navicella Cassini, attualmente in orbita attorno a Saturno, è visibile Giapeto, una delle 31 lune conosciute del pianeta, il cui aspetto rende perplessi gli scienziati. Un emisfero della luna è estremamente scuro, mentre l'altro è molto luminoso: gli astronomi non conoscono ancora l'origine del materiale scuro o se esso sia rappresentativo o meno dell'interno del satellite. Giapeto ha un diametro di 1436 chilometri, pari a circa un terzo della nostra Luna. Una fotografia nella luce visibile scattata da Cassini il 3 luglio, da una distanza di 3 milioni di chilometri, mostra variazioni di luminosità che non sono dovute a ombre o al disturbo di altri corpi, ma sono reali. Il satellite è stato scoperto nel 1672 da Domenico Cassini, che dedusse correttamente che l'emisfero posteriore fosse composto da materiale altamente riflettente, mentre quello anteriore è decisamente più scuro. Questa caratteristica distingue Giapeto dalle altre lune di Saturno e dalle lune di Giove, che tendono ad avere un emisfero anteriore più luminoso. Le immagini di Voyager mostrano che il lato luminoso di Giapeto, che riflette quasi il 50 per cento della luce che riceve, è tipico di un satellite ghiacciato con molti crateri. L'emisfero anteriore, invece, consiste di un materiale molto più rosso e scuro, con una riflettività pari a solo il 3 o 4 per cento.

Da "Le Scienze"


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lunedì, 26 luglio 2004

Il celebre fisico Stephen Hawking ha ammesso che, dopo tutto, c'è la possibilità che dai buchi neri possa sfuggire qualche tipo di informazione. Da qualche tempo l'idea si era fatta strada fra gli astrofisici, ma il fatto che sia stata accettata anche da uno dei pionieri della teoria dei buchi neri negli anni settanta costituisce una svolta importante. "Per molti potrà sembrare una sorpresa, - ha commentato Gary Gibbons dell'Università di Cambridge, collega di Hawking - ma il suo modo di fare scienza è proprio questo: proporre una tesi e difenderla ad oltranza, fino a quando non viene superata da un ragionamento migliore".
Hawking perde una scommessa portata avanti da lungo tempo con John Preskill, fisico teorico del
California Institute of Technology di Pasadena. Hawking riteneva che qualsiasi cosa venisse inghiottita da un buco nero fosse nascosta per sempre all'universo esterno. Preskill affermava invece che l'informazione portata da un oggetto non viene distrutta quando questo precipita in una stella collassata, e che può essere recuperata.
La tesi originale di Hawking si basava sulla teoria generale della relatività di Einstein, che però è contraddetta a scale molto piccole dalla teoria quantistica. Hawking presenterà il suo tentativo di combinare la teoria quantistica con la relatività generale in una nuova e potente teoria della gravitazione quantistica alla
17esima conferenza internazionale sulla relatività generale e la gravitazione (GR17) che si terrà a Dublino dal 18 al 23 luglio.

Da "Le Scienze"



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domenica, 25 luglio 2004

La caduta del Fascismo

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Si può dire che in Italia il fascismo è crollato due volte: prima al proprio interno il giorno 25 luglio 1943 e poi con la liberazione del 25 aprile del 1945. In questa prima fase, grazie alla testimonianza dei gerarchi presenti, oltre che alle pazienti ricostruzioni giornalistiche, si sa ormai tutto della seduta in cui il Gran Consiglio del Fascismo vota la sfiducia a Mussolini che viene deposto e arrestato. Lo scontro a Palazzo Venezia, nel cuore di Roma, si protrasse dalle 17 di sabato 24 luglio fino alle tre di notte. Il Gran Consiglio del Fascismo, al termine di una drammatica seduta, approvò a maggioranza “l’ordine del giorno Grandi” (con 19 voti su 28). che stabiliva il ripristino dello Statuto Albertino e delle libertà costituzionali, e implicitamente, la fine del regime.

La mattina del 25 luglio il Duce accettò di recarsi dal re, Vittorio Emanuele III. Fece il suo ingresso a Villa Savoia alle 17, per il consueto colloquio settimanale; non sapeva che già in quel momento la sua scorta era sotto controllo, e duecento carabinieri circondavano l'edificio, mentre un'ambulanza della Croce Rossa era in attesa di portarlo via prigioniero. Fu il capitano dei carabinieri Giovanni Frignani ad arrestarlo.

Mussolini fu prima relegato a Ponza e poi all'Isola della Maddalena.

Le notizie dell'arresto di Mussolini e della formazione del Governo Badoglio furono accolte in tutt'Italia con manifestazioni di giubilo; gli antifascisti e molta gente comune scese in piazza e divelse i simboli del vecchio regime, inneggiando alla democrazia e alla pace.

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domenica, 25 luglio 2004

«Il comportamento degli uomini è così equivoco che basta mostrarsi come si è per vivere Elias Canetticompletamente occultati e sconosciuti.» (Elias Canetti)
Elias Canetti nasce il 25 luglio 1905 a Ruscuk, in Bulgaria, da una famiglia sefardita che parla lo spagnolo del XV secolo. Dopo la morte del padre, insieme ai due fratelli, segue la madre in diverse città d'Europa: Zurigo, Francoforte, Vienna. Nel 1938, dopo l'Anschluss, emigra a Londra rimanendovi fino al 1971 quando decide di tornare a vivere a Zurigo, il "paradiso perduto" della sua adolescenza, in cui morirà il 14 agosto 1994. Durante la giovinezza, le relazioni e i viaggi contribuiscono a formare il suo pensiero, ad affinare il suo spirito, ad aprirlo al mondo, come pure a fargli prendere coscienza del ruolo del sapere in quanto motore della libertà.

Da http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=595&biografia=Elias+Canetti




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