lunedì, 24 maggio 2004

Kurt Wenner è un cosiddetto "madonnaro": un artista di strada che con i gessetti colorati e un buon pavimento sono in grado di riprodurre qualsiasi capolavoro. Le sue creazioni prospettiche sono di un realismo impressionante. Eppure lui dice di non avere inventato nulla. -Lo stile che adotto-, spiega, -si chiama anamorfismo ed ha avuto la massima diffusione con il Classicismo, sviluppato a partire dal Seicento come espressione del Barocco-. Si tratta di un artificio prospettico, che fonde gli elementi architettonici reali con la pittura decorativa. Se l'osservatore guarda un dipinto anamorfico da un punto prestabilito ha l'impressione che le figure e gli oggetti ritratti siano tridimensionali. Il segreto sta in un'approfondita conoscenza della geometria. Infatti, l'effetto è garantito soltanto se chi guarda si mette in un punto ben preciso. -La prospettiva è studiata in funzione della posizione dell'osservatore-, dice Kurt, -che calcolo in modo empirico, piazzando una macchina fotografica su un cavalletto, all'altezza degli occhi. Poi tendo uno spago dall'obiettivo al punto sul terreno dove intendo disegnare e calcolo l'angolo tra lo spago e il pavimento-. Se, ad esempio, l'angolo è di 30°, per fare in modo che l'osservatore abbia la sensazione di vedere un cerchio Kurt dovrà disegnare sul pavimento un'ellisse, che costruisce proiettando il cerchio da simulare su un piano inclinato di 30°, come se fosse la sua ombra. (dalla rivista "Quark" n.39)

http://www.kurtwenner.com/street/street02.htm

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martedì, 18 maggio 2004

"Quale voce giunge sul suono delle onde
che non è la voce del mare?
E'la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
perchè si è ascoltato.

E solo se, mezzo addormentati,
senza sapere di udire, udiamo,
essa ci dice la speranza
cui, come un bambino
dormiente, dormendo sorridiamo.

Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno sito,
ove il Re dimora aspettando.
Ma, se ci andiamo svegliando,
tace la voce, e c'è solo il mare."

(Fernando Pessoa)













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domenica, 16 maggio 2004

Finora abbiamo considerato solo le stelle nell'immenso Universo, ma non dimentichiamoci dei pianeti e dei loro satelliti, che contribuicono ad accrescerne il fascino e la bellezza. Guarda questa meraviglia: Nettuno.

Nettuno e nubi - Voyager 2, agosto 1989

Per saperne di più sugli altri pianeti, clicca qui.

postato da: Saffo13 alle ore 18:06 | Permalink | commenti (8)
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sabato, 15 maggio 2004

"Nel nostro magnifico mondo, ricco di tecnologia e conoscenza, abbiamo imparato che tutte le luci sfavillanti che accendono la notte sono il risultato di enormi esplosioni termonucleari, collisioni terribili, vecchie milioni di anni luce, con un'energia che tutte le nostre bombe atomiche messe insieme non riescono a eguagliare. Che strani nomi la scienza ha riservato loro: nana bianca, gigante rossa, buchi neri... Cosa pensare allora? La magia delle costellazioni e delle stelle ammiccanti nel cielo pu򠥳sere sminuita dai meri fatti naturali? Abbiamo scordato come si contempla il cielo? Forse non si sogna pi?n lo so. Per򬠡nche se sulle riviste scientifiche leggo che c'蠳empre una spiegazione razionale alle meraviglie che vedo in cielo, il mio cuore mi dice che sono state messe lass? farci sognare magici mondi e fantasticare sui tanti miracoli che accompagnano il nostro vivere quotidiano." (Sergio Bambar讬 "Il sole e la cometa")

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mercoledì, 12 maggio 2004

Cometa 2004 F4 / Bradfield

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.castfvg.it/comete/04f4/04f4.htm

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martedì, 11 maggio 2004
"Hai mai visto una stella cadente? Se la risposta è sì, sai che è uno spettacolo di pochi secondi. Ma finchè dura, quella stella brilla come nessun'altra nel cielo e mentre attraversa il firmamento tutti si fermano con il naso all'insù a guardarla. Tanta gente ammaliata dalla sua magia spera che un desiderio impossibile si avveri..." (Il sole e la cometa)
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domenica, 09 maggio 2004

Tornano in alto ad ardere le favole.

Cadranno colle foglie al primo vento.

Ma venga un altro soffio,
Ritornerà scintillamento nuovo.

(Ungaretti, 1927)


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domenica, 09 maggio 2004

...perchè non c'è nulla e nessuno di prezioso come loro...

postato da: Teia alle ore 19:51 | Permalink | commenti
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domenica, 09 maggio 2004

Di queste case
non è ²imasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è ²imasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

E' il mio cuore
il paese piñ ³´raziato

Valloncello dell'Albero Isolato il 27 agosto 1916









postato da: Teia alle ore 19:32 | Permalink | commenti
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domenica, 09 maggio 2004
"Forse l'amore non è altro che la propagazione di quei moti che scuotono l'anima per effetto di un'emozione." (Alla ricerca del tempo perduto, Vol.3)
postato da: Teia alle ore 19:25 | Permalink | commenti (2)
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